Il telesoccorso pubblico esiste, spesso è gratuito, e quasi nessuno lo chiede
Un pulsante al collo, una centrale che risponde in viva voce a qualsiasi ora, una persona che chiama te o il 118. In Veneto è gratuito per tutti dai 60 anni; in molte città lo fa il Comune. Ecco cos'è davvero, cosa non fa, e come si chiede senza perdersi tra le parole.

Aggiornato il 10 settembre 2026Basata su 12 pagine ufficiali, schede e articoli, servizio per servizioLettura: 7 minuti
Il telesoccorso è un pulsante collegato a una centrale con persone che rispondono 24 ore su 24 e chiamano i familiari o il 118. In Veneto è gratuito dai 60 anni (domanda al Comune o alla ULSS, fino a 45 giorni per l'attivazione); in molti Comuni costa una quota legata all'ISEE; le centrali private sono in abbonamento e Beghelli non pubblica i prezzi. Non rileva le cadute e funziona in casa: per un genitore che esce serve anche un dispositivo.
Telesoccorso, teleassistenza, telecontrollo: le tre parole
Sui siti dei Comuni le trovi mescolate. Vogliono dire tre cose diverse, e conviene saperlo prima di fare la domanda.
Come funziona, minuto per minuto
- In casa c'è una base collegata al telefono fisso o a una SIM GSM, e il genitore porta un radiocomando al collo o al polso.
- Preme il pulsante. La base chiama la centrale, che risponde in viva voce anche se lui non riesce ad arrivare al telefono.
- Una persona parla con lui e capisce cosa succede: caduta, malore, paura, un falso allarme.
- La centrale chiama i familiari di riferimento nell'ordine che avete dato, oppure, se serve, il 118 o i Vigili del Fuoco. In Veneto è scritto così nella pagina regionale; a Torino la centrale è quella della cooperativa Ass.i.s.te, attiva 24 ore su 24.
- Nei giorni normali la centrale lo chiama lei, una o due volte a settimana (telecontrollo).
Il limite, per un figlio lontano: il pulsante va premuto. Il telesoccorso pubblico non rileva le cadute da solo, non ha GPS, funziona in casa e nei dintorni della base, e non manda notifiche sull'app. È un servizio di persone, non di sensori.
Quanto costa: gratuito, con ISEE, privato
Tre situazioni, molto diverse tra loro.
- Gratuito per tutti gli aventi diritto. In Veneto il servizio regionale è senza compartecipazione (delibera regionale 1996/2017); in Friuli Venezia Giulia "Sicuri a casa" è gratuito dal 1° gennaio 2020, entro i limiti di fabbisogno fissati dalla Regione; a Napoli il Comune lo dà gratis dai 65 anni (o prima, con gravi patologie certificate); a Bergamo è gratuito dopo la valutazione della domanda, dai 65 anni per chi è solo o fragile. A Torino il Servizio Aiuto Anziani del Comune è gratuito, ma è ascolto e orientamento: la centrale è di una cooperativa, a un costo da chiedere.
- Gratuito o a quota, secondo età e ISEE. A Milano la teleassistenza comunale è gratuita per chi ha più di 80 anni, qualunque sia l'ISEE, e per chi ne ha meno con ISEE sotto i 20.000 €; è a pagamento con ISEE pari o superiore. Nei Comuni più piccoli la quota è pubblicata sul sito: a Vinovo (Torino) 14 € al mese con la linea fissa e 20 € con la SIM, esenti gli ISEE sotto i 5.000 €, installazione gratuita e apparecchio in comodato; a Nave (Brescia) 15 € al mese più IVA senza costi di installazione. Le cifre sono quelle pubblicate dai Comuni al 10 settembre 2026.
- Privato. Le centrali private (Beghelli Centro Salvalavita e altre) sono in abbonamento. Beghelli non pubblica i prezzi: i rivenditori riportano cifre diverse tra loro (69 € per tre mesi su un sito, 6,99 € senza durata su un altro) e il servizio richiede un dispositivo Beghelli da comprare a parte. Chiedi il preventivo al numero verde prima di firmare.
Beghelli Centro Salvalavita - Servizio di Telesoccorso4,2/5valutazione provvisoria
Centrale privata 24 ore su 24; prezzi non pubblicati, serve un dispositivo Beghelli.Canone prezzo non pubblicatoCome richiederlo, passo per passo
- Cerca "telesoccorso" sul sito del Comune del genitore (o della ULSS/ASL). Se non trovi nulla, chiama i Servizi Sociali del Comune: è il loro sportello, non quello dell'ospedale.
- Verifica i requisiti. Cambiano da un posto all'altro: in Veneto anziani e persone fragili, e sotto i 60 anni solo se il servizio sociale riconosce una situazione di rischio; a Napoli dai 65 anni; a Milano dai 75, o prima con patologie e invalidità almeno del 67%; a Vinovo dai 70, per chi vive solo o in coppia. Ovunque serve la residenza nel Comune che eroga il servizio.
- Compila la domanda. Modulo del Comune o della ULSS, dati del genitore, nomi e numeri dei familiari da chiamare in ordine. In alcuni Comuni la può presentare un familiare; a Torino bastano i dati anagrafici, nessuna domanda formale per il primo contatto.
- Aspetta l'attivazione. In Veneto fino a 45 giorni, ridotti a 48-72 ore nei casi urgenti segnalati dal medico di base; gli altri enti non pubblicano i tempi. Nel frattempo, se serve subito qualcosa, un pulsante GSM da 70-130 € copre il buco.
- Il giorno dell'installazione fai trovare in casa il telefono fisso funzionante o la SIM; chiedi che il genitore provi il pulsante davanti al tecnico e che la centrale vi chiami per verificare i numeri.
Numeri, requisiti e costi per Veneto, Milano, Bergamo, Torino, Vinovo, Nave, Trento, Napoli e Friuli sono nella guida regione per regione.
Pubblico o privato, o un dispositivo?
Il telesoccorso, pubblico o privato, vince su ogni dispositivo in un punto: risponde una persona, sempre. Nella tabella dei nostri 19 elementi, i due servizi pubblici e la centrale Beghelli sono gli unici, con l'Apple Watch, ad avere il punteggio pieno su "cosa succede se non risponde". Perde su tre: rileva solo quello che il genitore segnala, resta in casa, e richiede settimane per partire. Per un genitore che esce ancora, o che è già caduto senza riuscire a chiamare, un dispositivo con rilevamento cadute e GPS lo affianca; non lo sostituisce.
| Servizio | Chi risponde | Copertura | Costo | Valutazione |
|---|---|---|---|---|
| Telesoccorso e Telecontrollo - Regione del Veneto telesoccorso pubblico | una persona verifica e chiama familiari o 118 | tutti i Comuni del Veneto | gratuito, nessuna compartecipazione (delibera regionale del 2017) | 4,4/5valutazione provvisoria |
| Beghelli Centro Salvalavita - Servizio di Telesoccorso centrale privata | una persona verifica, chiama il 118 e i familiari | tutta Italia | non pubblicato da Beghelli, da chiedere al numero verde; abbonamenti di 12 mesi senza rinnovo automatico | 4,2/5valutazione provvisoria |
| Pronto Pia – Progetto Pia (Persone Insieme per gli Anziani), Comune di Trento volontariato | nessun allarme: chiama il genitore | solo nella citta di Trento, quartiere per quartiere | gratuito | 3,7/5valutazione provvisoria |
| Filo d'Argento - Auser volontariato | nessun allarme: chiama il genitore | tutta Italia; gli orari e i servizi cambiano da sede a sede | gratuito, servizio svolto da volontari | 3,7/5valutazione provvisoria |
| Servizio Aiuto Anziani e telesoccorso a Torino telesoccorso pubblico | una persona valuta e attiva il soccorso | Citta di Torino; la centrale del telesoccorso Ass.i.s.te e a Moncalieri | gratuito il servizio del Comune; il telesoccorso Ass.i.s.te ha un costo non pubblicato, da chiedere | 3,6/5valutazione provvisoria |
Domande frequenti
Il telesoccorso per anziani è gratuito?
Dipende da dove vive. In Veneto e in Friuli Venezia Giulia sì, per delibera regionale; a Napoli e Bergamo sì dai 65 anni; a Milano sì dagli 80 anni o con ISEE sotto i 20.000 €; in altri Comuni c'è una quota mensile (14-20 € a Vinovo, 15 € più IVA a Nave). Le centrali private sono a pagamento.
Come si richiede il telesoccorso?
Ai Servizi Sociali del Comune del genitore, o al Punto Unico di Accesso della ULSS/ASL. Serve un modulo con i dati del genitore e i numeri dei familiari da chiamare. L'attivazione richiede da pochi giorni a 45 giorni.
Cosa succede quando si preme il pulsante?
La base chiama la centrale, un operatore risponde in viva voce, capisce cosa succede e chiama i familiari nell'ordine indicato o, se serve, il 118 o i Vigili del Fuoco.
Il telesoccorso funziona senza telefono fisso?
In Veneto sì: la base può usare una SIM GSM dedicata. Chi paga la SIM non è specificato nelle pagine regionali: chiedilo al momento della domanda.
Il telesoccorso rileva le cadute?
Quello pubblico no: il genitore deve premere il pulsante. Alcune centrali private abbinano dispositivi con sensore di caduta. Se il rischio principale è una caduta senza riuscire a chiamare, serve un orologio o un pulsante con rilevamento automatico, in aggiunta.
Che differenza c'è tra telesoccorso e teleassistenza?
Il telesoccorso è l'allarme con la centrale. La teleassistenza è l'insieme: telesoccorso, telecontrollo (la centrale chiama il genitore ogni settimana), a volte compagnia e promemoria. Quando un Comune scrive "teleassistenza", chiedi cosa comprende.
Fonti. Pagine di Regione del Veneto, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Milano, Comune di Bergamo, Comune di Napoli, Comune di Vinovo, Comune di Nave, Comune di Torino e cooperativa Ass.i.s.te, Beghelli, Auser, Pronto Pia; articoli di PadovaOggi e Quotidiano Sanità; tutte lette il 10 settembre 2026. Prezzi rilevati il 10 settembre 2026.
Stanno Bene non è un servizio sanitario né di emergenza: in emergenza chiama il 112.
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