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Telesoccorso pubblico · Napoli

Il telesoccorso a Napoli: cosa spetta a tuo padre o tua madre, e come si chiede

A Napoli è gratuito per tutti i residenti oltre i 65 anni, con centrale e una telefonata a settimana. Requisiti, modulo e i venti Centri di Servizio Sociale.

Telesoccorso gratuito a Napoli: la casa del genitore con il pulsante SOS collegata alla Centrale Operativa Sociale del Comune
A Napoli il pulsante di casa arriva alla Centrale Operativa Sociale del Comune, gratis oltre i 65 anni

di Frank FabianoPubblicato l'11 settembre 2026Aggiornato il 6 ottobre 2026Basata su 3 pagine ufficiali del Comune di Napoli, il modulo di richiesta e 1 articolo di stampaLettura: 4 minuti

In breve

A Napoli il telesoccorso del Comune è gratuito per tutti i residenti oltre i 65 anni, senza ISEE (sotto i 65 con gravi patologie certificate). Un apparecchio con telecomando SOS collega il genitore alla Centrale Operativa Sociale, che chiama familiari o soccorsi, e gli operatori lo chiamano ogni settimana. Si chiede con il modulo del Comune al Centro di Servizio Sociale del quartiere o alla PUAT della Municipalità. Informazioni: di giorno al Centro di Servizio Sociale del quartiere, dalle 16 alle 8 allo 081 5627027.

Chi ne ha diritto

A Napoli il servizio si chiama Telesoccorso, Telemonitoraggio e Telecontrollo ed è del Comune. Bastano due condizioni, l'età (o le gravi patologie) e la residenza:

  • più di 65 anni, senza condizioni di reddito né di invalidità;
  • oppure meno di 65 anni con gravi patologie, documentate da una certificazione medica allegata alla domanda;
  • residenza nel Comune di Napoli.

Il servizio è "interamente gratuito" ed è compatibile con gli altri servizi sociali e sanitari: chi ha già l'assistenza domiciliare può averlo lo stesso.

Cosa include, e cosa no

Due cose insieme. Il telesoccorso: un apparecchio in casa, sulla rete fissa o, se manca, sulla rete mobile, con un telecomando; premuto il tasto SOS, la Centrale Operativa Sociale del Comune riceve la richiesta e chiama familiari, vicini o il pronto soccorso, secondo il caso. Il telecontrollo: gli operatori della Centrale "effettueranno chiamate settimanali a ciascun beneficiario" per sapere come sta, controllare che l'apparecchio funzioni e raccogliere richieste. Il servizio è gestito per il Comune dal consorzio di cooperative sociali Gesco.

Centrale che rispondeSìLa Centrale Operativa Sociale del Comune, che decide chi chiamare.
Telefonata di controlloSì, una a settimanaPrevista dal Comune per ogni beneficiario.
Fuori casaNoIl telecomando parla con l'apparecchio di casa. Per chi esce serve un localizzatore GPS o un pulsante con SIM.
Rileva le cadute da soloNoBisogna premere il tasto SOS. Per chi è già caduto, leggi la guida sugli orologi anticaduta.

Quanto costa

Niente: "servizio interamente gratuito", senza ISEE. L'apparecchio va sulla rete fissa o, se manca, sulla rete mobile; la linea di casa resta quella della famiglia.

VoceChi paga
Apparecchio, telecomando, Centrale Operativa Sociale, chiamate settimanaliComune di Napoli: gratuito
Linea telefonica fissa di casa, se c'èla famiglia, con il canone che già paga

Come si chiede

  1. Scarica il modulo di richiesta (PDF del Comune, aggiornato al 18 luglio 2024) e compilalo con i dati del genitore.
  2. Se ha meno di 65 anni, allega la certificazione medica delle patologie.
  3. Allega la fotocopia di un documento d'identità valido e la relazione sociale dell'assistente sociale competente: il modulo le chiede tutte e due (la relazione si chiede al Centro di Servizio Sociale).
  4. Consegna la domanda al Centro di Servizio Sociale Territoriale del quartiere del genitore, oppure alla PUAT (Porta Unitaria di Accesso Territoriale) della sua Municipalità. Il modulo è intestato alla persona che chiede il servizio, e la firma è sua; tu puoi essere indicato come familiare di riferimento per l'installazione. Chiama prima il Centro per sapere se accettano la consegna da parte tua.
  5. Per informazioni: 081 5627027, dalle 16 alle 8 (è la linea della Centrale Operativa Sociale, che copre le ore in cui gli uffici sono chiusi); di giorno il Centro di Servizio Sociale del quartiere.

Quanto si aspetta. Il Comune non pubblica i tempi di attivazione: si chiedono al Centro quando si consegna la domanda. Nel frattempo un pulsante SOS copre l'attesa.

I Centri di Servizio Sociale Territoriale, quartiere per quartiere

Dall'elenco ufficiale del Comune (aggiornato al 23 maggio 2025).

QuartiereIndirizzoTelefono
Arenellavia G. Gigante 242 (c/o S.A.C.)081 7950160/61/62
Avvocata, Montecalvario, San Giuseppe, Portopiazza Dante 93081 7950260/61/62
Bagnolivia Diocleziano 330081 7950760/61/62
Barracorso Sirena 305081 7950442/43
Chiaia, San Ferdinando, Posillipopiazza Santa Maria degli Angeli a Pizzofalcone 1081 7951760/61/62
Chiaianocorso Chiaiano 50081 7950019/15
Fuorigrottavia Diocleziano 330081 7950762/63
Mercato, Pendinocorso Garibaldi 394081 7950860/61/62
Mianovia Valente 65081 7950960/61/62
Pianuravia Parroco Simioli 6081 7951060/61/62
Piscinola, Marianellavia E. Scaglione 464081 7959352/54/50
Poggiorealevia Emanuele Gianturco 99081 7951360/66
Ponticelliviale Ernest Hemingway 102081 7951460/61/62
San Giovannivia Atripaldi 1081 7951860/61/63/64
San Lorenzo, Vicariavia Tribunali (ex ospedale Pace)081 7951968/69/70
San Pietro a Patiernocorso San Pietro 30081 7952060/61/62/63
Scampiaviale della Resistenza, comparto 12081 7952160/62/63
Secondiglianopiazzetta del Casale a Secondigliano 6/7081 7952256
Soccavopiazza Giovanni XXIII 1081 7952361/62/63/64
Stella, San Carlovia SS. Giovanni e Paolo 125081 7952560/61/62

E dopo?

Con l'età e la residenza come soli requisiti, è uno dei servizi pubblici più aperti che abbiamo letto. Se il genitore esce ancora o è già caduto, il tool a domande ti dice quale dispositivo affiancare. Per chi vive in un altro Comune della Campania, la guida regione per regione raccoglie le regole pubblicate: non esiste un servizio regionale, decide ogni Comune.

Domande frequenti

Il telesoccorso di Napoli è davvero gratuito?

Sì: il Comune lo definisce "interamente gratuito", senza ISEE e senza requisiti di invalidità per chi ha più di 65 anni. Resta a carico della famiglia solo la linea telefonica di casa, se c'è.

Mio padre ha 62 anni: può averlo?

Solo con gravi patologie, documentate da una certificazione medica da allegare al modulo. Altrimenti si aspetta di avere più di 65 anni, oppure si sceglie un dispositivo che chiami direttamente i figli.

Chi risponde quando preme il tasto?

La Centrale Operativa Sociale del Comune, gestita dal consorzio Gesco: valuta la richiesta e chiama familiari, vicini o il pronto soccorso, secondo il caso.

Posso presentare io la domanda, da un'altra città?

Il modulo è intestato alla persona che chiede il servizio, e la firma è sua; tu puoi essere indicato come familiare di riferimento per l'installazione. Si consegna al Centro di Servizio Sociale o alla PUAT: chiama prima il Centro del quartiere (numeri in tabella) per sapere se accettano la consegna da parte tua o l'invio del modulo.

Quanto tempo ci vuole?

Il Comune non pubblica i tempi di attivazione: si chiedono al Centro di Servizio Sociale quando si consegna la domanda.

Serve la linea fissa?

No: il Comune installa l'apparecchio sulla rete fissa di casa o, se manca, sulla rete mobile.

Fonti, lette l'6 ottobre 2026.

Stanno Bene non è un servizio sanitario né di emergenza: in emergenza chiama il 112. Le regole del servizio le decide l'ente pubblico: se cambiano, aggiorniamo la pagina e la data qui sopra.

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