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Domanda breve

Quanto costa il telesoccorso?

In tre righe

Dipende da chi lo dà. Gratuito in Veneto (dai 60 anni), Friuli Venezia Giulia, Napoli e Bergamo (oltre i 65); a Milano gratuito dagli 80 anni o con ISEE sotto 20.000 €; da 0,10 a 1 € al giorno a Trento; da 30 a 65 € al mese a Firenze (25 € la sola sorveglianza, senza pulsante); a Bologna il Comune non dà il pulsante. La centrale privata Beghelli costa 59 € l'anno più il dispositivo; con gli altri operatori chiedi apparecchio e canone come due cifre separate.

di Frank FabianoPubblicato il 12 settembre 2026Aggiornato il 6 ottobre 2026Lettura: 2 minuti

Pubblico: da zero a qualche decina di euro al mese

Nove territori con le cifre ufficiali, dalle pagine territorio:

  • Gratuito: Veneto dai 60 anni senza ISEE; Friuli Venezia Giulia per tutti gli aventi diritto; Napoli oltre i 65 anni; Bergamo oltre i 65 anni per chi vive solo o è in fragilità sociale, dopo la valutazione.
  • Gratuito per età o ISEE: Milano dagli 80 anni con qualsiasi ISEE, o sotto gli 80 con ISEE sotto 20.000 €; da 75 a 79 anni con ISEE più alto si paga una quota fissa, 19,36 € al mese.
  • Con una quota: Trento da 0,10 a 1 € al giorno secondo l'ICEF; Firenze da 30 a 65 € al mese a tariffa piena (25 € la sola sorveglianza, senza pulsante), meno con l'ISEE; Torino al massimo 28,14 € al mese su linea fissa (33,12 € su mobile), con una quota secondo l'ISEE. Nei Comuni piccoli, per esempio Vinovo 14-20 € al mese e Nave 15 € più IVA.
  • Il Comune non lo dà: a Bologna il pulsante si compra da un gestore privato; gratis solo il servizio e-Care, con le telefonate di controllo e compagnia per i residenti oltre i 65 anni; d'estate il piano MAIS chiama più spesso gli over 75 in situazione grave.

Privato: chiedi due cifre

Le centrali private sono in abbonamento. Beghelli Centro Salvalavita pubblica il canone: 59 € per 12 mesi di telesoccorso base, 99 € con il medico amico o la telecompagnia, più un dispositivo Beghelli da comprare a parte (da 41,90 a 134 € di listino). Con gli altri operatori chiedi sempre due numeri separati, apparecchio e canone, e cosa succede se nessuno risponde. La guida sul telesoccorso spiega cosa distingue una centrale vera da una notifica.

Le spese che restano

Anche quando il servizio è gratuito, la famiglia paga la linea telefonica di casa o, se non c'è, una SIM dedicata (in Veneto formato mini, a carico della famiglia). E di norma il pulsante del telesoccorso pubblico funziona in casa: per un genitore che esce serve un dispositivo in più, che si paga a parte (quale); alcuni Comuni, come Parma, ne offrono uno a pagamento.

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Fonti. Le nove pagine territorio (Regione del Veneto, Regione FVG, Comuni di Milano, Bergamo, Torino, Trento, Bologna, Firenze, Napoli, ASP Montedomini), Comuni di Vinovo e Nave, scheda Beghelli Centro Salvalavita; tutte con fonti datate.

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