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Guida · agevolazioni

551,53 euro al mese a tuo padre se non è più autonomo: chi ne ha diritto, e come si chiede

Spetta a chi non cammina senza aiuto, senza limiti di reddito né di età. L'importo 2026, i requisiti, il certificato del medico e la domanda.

Indennità di accompagnamento 2026: la casa del genitore e il telefono del figlio lontano, uniti da un filo
L'indennità di accompagnamento non dipende dal reddito: conta solo la condizione del genitore

di Frank FabianoPubblicato l'11 settembre 2026Aggiornato il 6 ottobre 2026Basata sulla scheda INPS sull'indennità di accompagnamento (aggiornata al 20 luglio 2026), il messaggio INPS 628/2026 e l'opuscolo INPS sulla riforma della disabilitàLettura: 6 minuti

In breve

Nel 2026 l'indennità di accompagnamento vale 551,53 € al mese per 12 mesi, senza limiti di reddito né di età, a chi è invalido al 100% e non cammina senza accompagnatore o non compie da solo gli atti quotidiani. Si parte dal certificato medico introduttivo del medico di famiglia; poi la domanda online o al patronato entro 90 giorni, che per gli over 70 con una malattia cronica che riduce l'autonomia, se il medico lo attesta nel certificato, resta obbligatoria ovunque fino al 31 dicembre 2027 (per gli altri, in 60 province, basta il certificato). Si paga dal mese dopo la domanda; si sospende con ricoveri a carico dello Stato oltre 29 giorni.

Indennità di accompagnamento 2026: cos'è e quanto vale

L'indennità di accompagnamento è la prestazione dell'INPS per chi è invalido totale e non riesce a camminare senza un accompagnatore o a compiere da solo gli atti quotidiani della vita. È la base di quasi tutto il resto: senza, non si accede alla Prestazione Universale e non si aveva diritto all'esonero contributivo per la badante.

VoceDato 2026
Importo mensile551,53 € (messaggio INPS 628 del 23 febbraio 2026)
Mensilità12 l'anno, senza tredicesima: 6.618,36 € in un anno
Limiti di redditonessuno: spetta "indipendentemente dal reddito personale annuo e dall'età"
Da quandodal primo giorno del mese successivo alla domanda (o dalla data scritta nel verbale)
Quando si sospendericovero a totale carico dello Stato per più di 29 giorni
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Chi ne ha diritto

I requisiti sanitari sono due, e basta uno dei due, sopra al riconoscimento dell'invalidità totale:

  • inabilità totale e permanente (100%), e
  • impossibilità di camminare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore, oppure impossibilità di compiere da solo gli atti quotidiani della vita (lavarsi, vestirsi, mangiare, muoversi in casa) senza un'assistenza continua.

Più cittadinanza italiana (o iscrizione anagrafica per i cittadini UE, permesso di soggiorno di almeno un anno per gli altri) e residenza stabile in Italia. Nessun limite di età: per un genitore di 85 anni i requisiti sono gli stessi di un adulto di 50, e la vecchiaia da sola non basta. È incompatibile con indennità analoghe per invalidità di guerra, di lavoro o di servizio: si sceglie la più favorevole.

Come si fa la domanda: due percorsi, dipende dalla provincia

Dal 2025 la riforma della disabilità (D.Lgs. 62/2024) sta cambiando il percorso, ma solo in alcune province. Nelle province in sperimentazione l'INPS è già l'unico ente che accerta; in tutta Italia lo sarà dal 1° gennaio 2027. il punto di partenza è sempre il certificato medico introduttivo, che il medico di famiglia (o un altro medico certificatore) compila e manda all'INPS per via telematica.

Per un genitore anziano conta prima di tutto questa regola. Una legge del 2026 (DL 19/2026, convertito dalla legge 50/2026) ha deciso che, fino al 31 dicembre 2027, resta la vecchia procedura per chi ha 70 anni o più, ha almeno una malattia cronica e sta perdendo autonomia con l'età. Lo attesta il medico nel certificato. In quel caso, dopo il certificato serve anche la domanda, in tutta Italia, anche nelle province in sperimentazione (messaggi INPS 1377 e 1750 del 2026).

Se il genitore vive in una delle 60 province in sperimentazione e non rientra nella regola degli over 70

Basta il certificato del medico: parte la "valutazione di base" e l'INPS convoca alla visita, "senza necessità dell'invio di una domanda amministrativa". I dati per il pagamento (conto, eventuali ricoveri, delega) si inseriscono nel servizio online "Dati socio-economici prestazioni di disabilità", con SPID o CIE, oppure tramite patronato. Le province: dal 1° gennaio 2025 Catanzaro, Frosinone, Salerno, Brescia, Firenze, Forlì-Cesena, Perugia, Sassari e Trieste; dal 30 settembre 2025 Alessandria, Lecce, Genova, Isernia, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, Trento e Aosta (a Trento e in Valle d'Aosta, come a Bolzano, l'accertamento non lo fa l'INPS); dal 1° marzo 2026 Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti, Bergamo, Bologna, Bolzano (qui però decide la Provincia autonoma, non l'INPS), Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Catania, Chieti, Como, Cosenza, Crotone, Cuneo, La Spezia, Mantova, Massa Carrara, Messina, Milano, Pavia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Savona, Sondrio, Terni, Torino, Treviso, Udine, Venezia, Verona e Vibo Valentia. Dal 1° gennaio 2027 il nuovo percorso vale ovunque.

Ovunque altrove, e per gli over 70 con una malattia cronica che riduce l'autonomia, fino al 31 dicembre 2027

  1. Il medico invia all'INPS il certificato medico introduttivo e ti dà il numero di protocollo.
  2. Entro 90 giorni presenti la domanda amministrativa di invalidità civile, online sul sito INPS con lo SPID del genitore, oppure tramite un patronato o un'associazione (ANMIC, ENS, UICI, ANFFAS), gratis. Nella domanda si indicano i dati socioeconomici: ricoveri, attività lavorativa, modalità di pagamento, eventuale delega a un terzo.
  3. La visita davanti alla commissione medico-legale. Il verbale arriva per raccomandata o PEC e resta nella Cassetta postale online dell'INPS.
  4. Il pagamento: il procedimento di liquidazione si chiude entro 45 giorni dalla domanda di pagamento completa; l'indennità parte dal mese successivo alla domanda, con gli arretrati.

Se la prima domanda è stata respinta, si può presentare una domanda di aggravamento quando le condizioni peggiorano. Non si può fare una nuova domanda per la stessa prestazione finché la precedente non è chiusa.

E dopo: cosa apre

Domande frequenti

Quanto vale l'indennità di accompagnamento nel 2026?

551,53 € al mese, per 12 mensilità: 6.618,36 € l'anno. L'importo lo fissa l'INPS con il messaggio 628 del 23 febbraio 2026, che ha rettificato le tabelle della circolare 153/2025.

Conta il reddito di mio padre?

No. L'INPS scrive che spetta "indipendentemente dal reddito personale annuo e dall'età". Contano solo i requisiti sanitari e la residenza in Italia.

Mio padre ha 88 anni: basta l'età?

No. Serve il riconoscimento dell'invalidità totale più l'impossibilità di camminare senza accompagnatore o di compiere da solo gli atti quotidiani. È la commissione a stabilirlo dopo la visita.

Da dove si comincia?

Dal medico di famiglia: compila e invia all'INPS il certificato medico introduttivo. Poi, entro 90 giorni, la domanda online o tramite patronato: per gli over 70 con una malattia cronica che riduce l'autonomia, se il medico lo attesta nel certificato, è obbligatoria ovunque fino al 31 dicembre 2027; per gli altri, nelle 60 province in sperimentazione, basta il certificato.

Se mio padre è in ospedale o in RSA?

Il pagamento si sospende se il ricovero è a totale carico dello Stato e dura più di 29 giorni. Un ricovero in RSA pagato dalla famiglia non lo sospende.

Posso fare io la domanda?

Sì: online con lo SPID del genitore, o tramite un patronato o un'associazione di categoria, gratis. Nella domanda si può indicare una delega alla riscossione a favore di un familiare.

Nella stessa sezione: Quali aiuti spettano

Bonus, indennità e detrazioni per chi assiste un genitore: requisiti veri e come si chiedono.

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Fonti. INPS, scheda "Indennità di accompagnamento agli invalidi civili" (aggiornata al 20 luglio 2026); INPS, scheda "Domanda invalidità civile e accertamento sanitario" (aggiornata al 5 giugno 2026); INPS, messaggio n. 1377 del 23 aprile 2026 e messaggio n. 1750 del 27 maggio 2026 (vecchia procedura fino al 31 dicembre 2027 per gli over 70 con patologie croniche, art. 4, comma 4-quater, del DL 19/2026 convertito dalla legge 50/2026; letti il 6 ottobre 2026); INPS, notizia "Accertamento disabilità: sperimentazione estesa ad altre 40 province" (caso di Bolzano); INPS, dossier "Riforma della disabilità - Fase sperimentale" (Trento e Valle d'Aosta, letto il 6 ottobre 2026); INPS, messaggio n. 628 del 23 febbraio 2026 (importi 2026); INPS, "Riforma della disabilità: le novità e il ruolo dell'Istituto" e opuscolo allegato (aggiornata al 15 aprile 2026); L. 11 febbraio 1980, n. 18; D.Lgs. 3 maggio 2024, n. 62. Fonti lette l'11 settembre 2026.

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